Il colosso dell’usato giapponese a pochi passi da Namba Station. Una miniera infinita di manga, retrogame, figure e CD usati, tutti catalogati con precisione.
Bookoff nasce nel 1990 a Sagamihara, vicino Tokyo, per mano di Takashi Sakamoto, ex venditore di pianoforti che rivoluziona l’idea di negozio dell’usato: niente più librerie polverose per soli intenditori, ma spazi luminosi, puliti e ordinati, con libri sfogliabili liberamente e non sigillati. Il concetto funziona così bene da trasformare Bookoff in una delle poche vere success story giapponesi della “decade perduta” degli anni ’90, con centinaia di negozi aperti in tutto il Giappone.
Il punto di Namba-naka si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione di Namba, vicino all’incrocio con un McDonald’s come punto di riferimento. È uno store di taglia media della catena, ma è denso di roba: libri, manga e riviste, certo, ma anche CD, vinili, DVD e Blu-ray, videogiochi e console anche retro (Famicom, Super Famicom, Game Boy), trading card, action figure, gunpla e modellini, treni in scala N, elettronica, strumenti musicali e persino oggetti firmati e gioielli.
Tutto di seconda mano, controllato e rivenduto a prezzi che vanno dal simbolico al vero affare per chi ha pazienza di frugare.
