Domolabo, nel cuore di Doguyasuji, non vende action figure ma le vere insegne e le lampade di carta andon che danno a Osaka quell’estetica cyberpunk-Showa.
Domolabo nasce nel 2008 nella Doguyasuji, la storica via degli attrezzi da cucina e delle forniture per ristoranti di Namba, attiva da oltre un secolo. Il fondatore Seiji Okano, ex dipendente di una trading company, rileva l’attività da un maestro artigiano di insegne in procinto di chiudere, un raro caso di successione “esterna” alla famiglia in un mestiere tramandato solitamente di padre in figlio.
Il negozio si trova letteralmente in mezzo alla strada, riconoscibile dalle decine di insegne esposte fuori e dentro il locale. Qui si progettano e vendono cartelli da marciapiede, insegne da parete, tende, tettoie, noren e soprattutto le celebri andon, le tradizionali lampade giapponesi di carta: il marchio di punta “Unryu” le reinterpreta incidendo motivi washi su pannelli acrilici retroilluminati con luce calda, un ibrido tra artigianato Showa e design contemporaneo che ha conquistato clienti da tutto il mondo.
Per chi ama l’estetica urbana giapponese, le insegne al neon, il vecchio Giappone che si mescola col nuovo in stile Blade Runner.
